La registrazione del Concertino di Alghero – Omaggio a Maria Chessa Lai, composizione per flauto e chitarra del musicista nuorese Cristiano Porqueddu dedicata al Cordas et Bentu Duo.
La traccia è parte integrante del CD Tales from Sardinia distribuito da Brilliant Classics.
La composizione si articola in tre movimenti:
I. Contas de dolças rondallas
II. En l’alba clara
III. Les fulles més no tremolen
Il primo movimento Contas de Dolças Rondallas (trad.: leggende di dolci favole) è una leyenda che fa uso di due temi principali la cui elaborazione si intreccia in modo continuo tra i due strumenti attraverso l’osservazione prismatica delle cellule fondamentali. Il breve episodio prima della ripresa pur non rinunciando alle elaborazioni dei temi principali e sviluppandosi su un tappeto ritmicamente immobile, assume le sembianze di un soggetto celato, scoperto come spostando per pochi attimi l’attenzione dalla scena principale al contesto in secondo piano. Il secondo movimento En l’Alba Clara (trad.: Nell’alba chiara) non abbandona del tutto l’ambiente tonale del primo, ma evocando i giochi e le infinite cromature delle primissime luci dell’alba, si muove su cromatismi ondulanti privi di qualsiasi staticità che danno origine a tre brevi episodi. Nel movimento finale Les Fulles més no Tremolen (trad.: Le foglie più non tremano) l’impeto sopito dell’immaginaria osservatrice di una porzione di quiete esistenziale, è messo in primo piano dall’andamento rutilante marcato a fuoco fin dalle primissime battute. Il dialogo serrato tra i due strumenti e le ampie escursioni dinamiche si amalgamano dando forma ad una pasta sonora dalla quale i richiami dei temi passati sono come estratti da una memoria perduta. -Cristiano Porqueddu,
Il Concertino di Alghero è pubblicato dall’editore canadese Les Productions d’OZ.


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